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Hip HOP StOrY!

L'hip hop è un movimento culturale nato in prevalenza nelle comunità Afro-Americane e Latino-Americane[1] del Bronx, quartiere di New York, verso gli anni 1970. Il movimento ha probabilmente mosso i primi passi con il lavoro di DJ Kool Hercche, competendo con DJ Afrika Bambaataa, si dice abbia inventato il termine "hip hop" per descrivere la propria cultura. Cuore del movimento è stato il fenomeno dei Block Party: feste di strada, in cui i giovani afroamericani e latino americani interagivano suonando, ballando e cantando. Parallelamente il fenomeno delgraffiti writing contribuì a creare un'identità comune in questi giovani che vedevano la città sia come spazio di vita sia come spazio di espressione. Negli anni 1980, gli aspetti di questa cultura hanno subito una forte esposizione mediatica varcando i confini americani ed espandendosi in tutto il mondo. Il riflesso di questa cultura "urbana" ha generato oggi un imponente fenomeno commerciale e sociale, rivoluzionando il mondo della musica, della danza, dell'abbigliamento e del design.



Influenze

Ad esempio, elementi dello stile e tecniche di rapping si possono far risalire ai Griot dell'Africa occidentale, musicisti viaggiatori e poeti con stile che contiene elementi che con il tempo evolveranno nella moderna musica hip hop. Alcune di queste tradizioni migrarono negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nei Caraibi con lo schiavismo che portò gli africani nel cosiddetto Nuovo Mondo. Un'altra importante influenza nell'hip hop è costituita nelle parti parlate contenute nei dischi di musica soul e funk di musicisti come James Brown e Isaac Hayes. Ma una delle più importanti influenze sia per la cultura che per la musica hip hop viene dal genere musicale giamaicano chiamato dub, che nacque come sottogenere della musica Reggae negli anni 1960. La musica dub annoverava tra le sue fila produttori come King Tubby che creava versioni strumentali di dischi reggae famosi per le esigenze dei locali da ballo e degli impianti musicali, e che presto si accorsero di come chi ballava spesso rispondesse meglio a particolari beat dei dischi, isolati e ripetuti, ottenuti con percussioni intense e forti linee di basso[2]. Poco dopo, gli MC (Master of Ceremonies) che accompagnavano la musica nei locali, iniziarono a parlare sopra le parti strumentali dei dischi, tra questi vanno ricordati U-RoyDr. Alimantado e Dillinger che diventarono popolari performer in questo particolare genere e questa tradizione continua tuttora in quella che viene chiamata musica Dancehall. Nel 1967, gli immigrati giamaicani portarono il dub a New York ed iniziarono a lavorare nelle feste delle comunità, nelle piste di pattinaggio o direttamente sulla strada. Un'altra significativa influenza proviene dalla musica blues, particolarmente dal tipico aspetto chiamato call and response, ovvero chiama e rispondi che sopravviveva nella tradizione del toasting, un altro aspetto della tradizione orale intrinseco della musica hip hop, che divenne particolarmente pronunciato nei primi anni 1980 con la nascita deibattle (battaglie) tra Mc.I fattori che hanno influenzato la cultura Hip Hop sono complessi e numerosi. Sebbene la maggior parte delle influenze possono essere rintracciate nella cultura africana, la società multiculturale di New York è il risultato di diverse influenze culturali che hanno trovato il loro modo di esprimersi all'interno delle discipline dell'hip hop.

Mosse, gesti e abbigliamento dei pionieri del b-boying riprendono quelli delle gang che fra il 1968 e il 1972 proliferavano fra le comunità afroamericane e latino americane del Bronx.


Origini

Secondo l'associazione Zulu Nation la data a cui far risalire la nascita dell'Hip Hop sarebbe il 12 novembre 1974DJ Kool Herc, un immigrato giamaicano, era uno dei più popolari dj a New York durante il 1972-1975, e suonava nei block party del Bronx passando velocemente dai dischi reggae e quelli funk, rock e disco, notò che i newyorkesi non amavano particolarmente il reggae. Herc ed altri dj notarono inoltre che chi ballava la loro musica preferiva più le parti con forti percussioni, ed iniziarono ad estendere l'uso del mixer audio e del doppio giradischi. All'interno di una atmosfera di forte competizione, Herc, i suoi amici ed i suoi "avversari" svilupparono velocemente altre tecniche di missaggio per mantenere i partecipanti attivi, eccitati.
Come in Jamaica, questi elementi erano accompagnati da dei performer che parlavano mentre suonava la musica; inizialmente furono chiamati MCs (dall'inglese Masters of Ceremonies, maestri di cerimonie) e, più tardi, rapper. I primi rapper si focalizzavano sull'introduzione di sé stessi, del DJ e degli altri addetti ai lavori, ma presto le loro performance si svilupparono fino a comprendere improvvisazioni e semplici beat four-count assieme a piccoli cori. Più tardi gli MC aggiunsero liriche più complesse e spesso umoristiche, comprendenti anche temi a sfondo sessuale. Va ricordato che la musica hip hop è cresciuta stabilmente nella popolarità, ed alla fine degli anni 1970 iniziò a diventare la principale forza artistica che si stava espandendo negli Stati Uniti. Durante i successivi due decenni, l'hip hop è gradualmente entrato nella vita comune statunitense, la transizione usualmente viene considerata conclusa nel 1992, mentre alla fine della decade, la cultura aveva oramai varcato i confini nazionali, per spandersi un po' per tutto il pianeta.Secondo l'associazione Zulu Nation la data a cui far risalire la nascita dell'Hip Hop sarebbe il 12 novembre 1974DJ Kool Herc, un immigrato giamaicano, era uno dei più popolari dj a New York durante il 1972-1975, e suonava nei block party del Bronx passando velocemente dai dischi reggae e quelli funk, rock e disco, notò che i newyorkesi non amavano particolarmente il reggae. Herc ed altri dj notarono inoltre che chi ballava la loro musica preferiva più le parti con forti percussioni, ed iniziarono ad estendere l'uso del mixer audio e del doppio giradischi. All'interno di una atmosfera di forte competizione, Herc, i suoi amici ed i suoi "avversari" svilupparono velocemente altre tecniche di missaggio per mantenere i partecipanti attivi, eccitati.


Elementi della cultura hip hop

I quattro principali "elementi" della cultura Hip Hop sono:

Alcuni considerano il beatboxing il quinto elemento dell'hip hop. Altri preferiscono aggiungere tra i principali aspetti l'attivismo politico, la moda tipica, lo slang ed il double dutching (una particolare forma di salto della corda). Molti, infine, seguendo l'insegnamento di Afrika Bambaataa (fondatore della Zulu Nation, movimento presente anche in Italia), preferiscono considerare quinto elemento la knowledge, intesa come conoscenza profonda della cultura e dell'uso saggio di essa.


MCing

Uno dei più importanti aspetti dell'MCing è il concetto di battle (battaglia). Le battaglie sono in buona sostanza competizioni tra due Mc a colpi di rime rap, pratica datata nei primi anni della cultura hip hop. Lo scopo di tali battaglie è di svalutare il proprio avversario e le proprie qualità liriche o personali, oltre a ricercare il favore del pubblico per la propria performance. Il livello di impressione destato nel pubblico dai competitori di tali sfide è determinato da varie forme di espressione, dall'abilità, dagli insulti utilizzati e dalla capacità di "muovere la folla". La reazione del pubblico determina la vittoria, riconoscendo il migliore "poeta".L'Mc (Master of Cerimonies) intrattiene il pubblico con il suo rap (espressione ritmica di rime), riprendendo le radici giamaicane del toasting, e crescendo grazie all'introduzione nella cultura hip hop da parte di Kool DJ Herc e DJ Hollywood nei primi anni 1970. Il primo vero MC nella cultura hip hop si può definire Coke La Rock. Il rapping e l'arte dell'MCing si sono sviluppati attraverso gli anni grazie alle conquiste di artisti quali Melle MelKool Moe DeeSchooly DRun DMCRakimChuck DKRS One e Busta Rhymes.

La maggior parte dei veri battles si svolgono nei club hip hop underground e negli eventi similari, sebbene altri si svolgano informalmente negli angoli delle strade. Questi eventi sono usualmente appuntamenti fissi, molti dei più conosciuti MC esperti in questo tipo di sfide sono saliti alla ribalta grazie a battle svolti in radio più o meno locali, o producendo dischi di dissing in cui dichiarano i propri nemici. La maggior parte dei battles sono eventi pubblicitari usati per dare esposizione ai partecipanti ed acquisire quindi più fan.

Sono invece meno comuni delle sfide tra MC, corrispondenti battles per DJ, breakers, beatboxers. Come per le sfide a colpi di rap, la risposta del pubblico ed il grado di partecipazione (occasionalmente persino una giuria) determinano i criteri per designare il vincitore.


Musica hip hop/rap


Herc intendeva suonare i dischi funk così come il suo pubblico voleva, ma inventando il beat hip hop isolando i breaks (parti della canzone con sola presenza di percussioni) dal resto del pezzo e allungandone la durata utilizzando due copie dello stesso disco. Mentre una intera cultura cresceva attorno a questo tipo di musica, questa stessa musica si sviluppava con gli anni, fino a giungere a quella che è stata chiamata l'Età dell'oro dell'hip hop (golden age hip hop), che va dal 1986 al 1993.La musica hip hop/rap, caratterizzata dall'enfasi nel ritmo e dalla frequente inclusione del rapping, nacque dalla mescolanza di musica giamaicana ed americana effettuata da DJ Kool Herc a cui partecipava nei primi anni 1970. Il rapping, che in italiano viene definito a volte reppare, era l'equivalente hip hop del toasting, che si poteva ritrovare nella tipica musica giamaicana dub prodotta nello stesso periodo.


DJing

Per approfondire, vedi la voce Disc jockey.

L'hip hop non ha inventato la pratica del DJing, ma ne ha esteso i confini e le tecniche. Il primo DJ hip hop è stato Kool Herc, che creò l'hip hop attraverso l'isolamento dei break dal resto della canzone. In aggiunta allo sviluppo determinato dalle tecniche messe a punto da Herc, altri DJ come Grandmaster FlashGrand Wizard Theodore e Grandmaster Caz diedero al genere ulteriori innovazioni come l'introduzione delloscratching e del beat juggling, tecniche appartenenti al Turntablism.

Tradizionalmente, il DJ utilizza due giradischi contemporaneamente, connessi ad un mixer, un amplificatorealtoparlanti, ed altri diversi pezzi dell'equipaggiamento tipico occorrente per suonare musica elettronica. Il DJ può così produrre vari giochi (detti tricks) tra i due album presenti sui giradischi. Il risultato è un suono unico, creato dalla combinazione sonora di due separate canzoni in un unico pezzo. il Dj non va quindi confuso con il produttore discografico della traccia musicale (pur essendoci una considerevole sovrapposizione tra i due ruoli).

Nei primi anni dell'hip hop, i DJ erano le star, ma i riflettori si puntarono già a partire dal 1987 più sugli MC, particolarmente per il contributo diMelle Mel del gruppo di Grandmaster Flash, ovvero i Furious Five. Comunque un certo numero di DJ è ugualmente salito alla ribalta negli anni più recenti. La galleria dei DJ maggiormente famosi include Grandmaster FlashMr. MagicDJ Jazzy JeffDJ Scratch degli EPMDDJ Premier dei Gang StarrDJ Scott La Rock dai Boogie Down ProductionsDJ Muggs dei Cypress HillJam Master Jay dai Run DMC, Eric B.,Funkmaster FlexTony TouchDJ ClueDJ Q-Bert, e DJ Shadow.


Writing

I Graffiti, nella cultura hip hop, diventarono un modo per etichettare una crew o una gang, e fu utilizzato soprattutto in tal senso negli anni 1970 nella metropolitana di New York, espandendosi più tardi agli altri muri della città. Questo movimento dai treni ai muri fu incoraggiato dagli sforzi dell'autorità dei trasporti di New York (Metropolitan Transportation Authority) per sradicare l'abitudine dei graffiti dalle loro proprietà.Nei tempi passati, i graffiti ricoprivano un speciale significato tra gli elementi della cultura hip hop, si tratta di una forma d'arte esistente già dagli anni 1950, pur essendosi sviluppata in maniera decisiva solo nei tardi anni 1960 per fiorire durante la decade successiva.

La prima forma di graffiti nella metro era un veloce marchio fatto con vernice spray, detto tag, che presto si sviluppò in grandi ed elaborate calligrafie, complete di effetti di colore, ombreggiature, eccetera. Con il passare del tempo, i graffiti si svilupparono artisticamente e cominciarono a definire fortemente l'aspetto delle aree urbane. Alcune crew hip hop hanno mutuato il loro nome attraverso i graffiti, così come i Black Spades di Afrika Bambaataa. Nel 1976, artisti dei graffiti quali Lee Quinones iniziarono a dipingere interi murales con elaborate tecniche.

Il libro Subway Art (New York: Henry Holt & Co, 1984) ed il programma TV Style Wars (andato in onda per la prima volta su PBS del 1984) furono tra le prime vie che seguì l'aerosol art per giungere al grande pubblico, e rapidamente il resto del mondo imitò ed adattò questa arte. Oggi quindi, tale forma d'arte è presente fortemente anche in EuropaSud AmericaAustralia e Giappone.

I Graffiti sono stati demonizzati da alcune autorità e associate con leggerezza a violenza, guerra fra bande, droga e microcriminalità. Nella maggior parte delle legislazioni, creare graffiti su pubbliche proprietà senza permesso è considerato crimine punibile con multe o reclusione.

  « È un'attitudine notturna, i suoi soggetti sono in crescita costante, fondamentalmente recidivi a tutto di fatto non li senti e non li vedi e non avverti i loro schemi, ti sfugge il concetto, vedi solo nomi, per te sembra una cosa semplice due bombole d'argento e una pressione grazie all'indice; non chiamare affreschi quelli che vedi sui palazzi, la terminologia corretta è pezzi, zero tabbozzi ognuno ha il suo motivo, il proprio stile e ne va fiero e niente in dolce a chi ne fa un lavoro, io non vengo sul tuo muro per denaro resto concreto e sto aggrappato a un sogno sono in ferrovia è un top-2-bottom su un vagone bianco il tempo ha sviluppato nuovi stili, nuove forme, situazioni sempre pese come ci ha insegnato Phase per cui non ti stupire se ti è tutto incomprensibile, è assai difficile il concetto senza il codice. Sull'acciaio, sul muro lascia tracce di colore come un codice, il concetto che ti è estraneo rende tutto più difficile »
 
(Da Il codice di Kaos One)


B-boying

Mentrenmfreaking nella forma corrente iniziò a formarsi nel South Bronx assieme agli altri elementi dell'hip hop, è anche simile nello stile (e con possibili derivazioni comuni) alla Capoeira, insieme di ballo ed arte marziale sviluppata dagli schiavi africani in Brasile.Il B-boying da chi lo pratica e lo segue, è uno stile dinamico di danza. Il termine breakdancer (spesso contratto in breaker) si è originato dai danzatori delle feste animate da Kool Herc, che eseguivano i loro migliori movimenti sui break dei pezzi selezionati. Il breaking è uno dei maggiori elementi della cultura hip hop, che in campo di danza comprende anche molti altri stili, quali il "popping", "locking", "hitting", "ticking", "boogaloo", sviluppatisi indipendentemente a New York durante il XX secolo. Era comune durante gli anni 1980 vedere gruppi di persone con una radio su campi di basket, marciapiedi e simili, esibirsi in show di breakdance per un pubblico anche vasto.

l'hip hop in generale comprende una grande varietà di stili di ballo, il breaking è il primo ad essere stato creato. Al giorno d'oggi possiamo osserare l'evoluzione dell'hip hop, che va dall'"house" al "Krumping", fino al newstyle hip hop in generale.

La danza new style proviene dal breakdancing, ma non consiste esclusivamente in movimenti tipici della breakdance. Diversamente da altre forme di danza, che sono spesso strutturate, la new style ha poche (o nessuna) limitazioni di posizione o di passi. La grande differenza tra new style e breakdance e che la new style si balla generalmente in piedi invece la breakdance ha si dei passi in piedi, ma, generalmente, si balla "per terra". La breakdance si diffonde dall'America all'Europa, poi in tutto il mondo. La gara più importante dalla breakdance è la "UK B-Boy Championship", che si svolge a Londra. Un altro grande centro europeo di "b-boyng" é Parigi.


Beatboxing

Per approfondire, vedi la voce Beatboxing.

Il Beatboxing, inventato da Doug E. Fresh, considerato da molti il "quinto elemento" dell'hip hop, è rappresentato dall'imitazione vocale delle percussioni tipiche dell'hip hop. È quindi l'arte di creare beatrythm e più in generale melodie utilizzando solo la bocca. Il termine beatboxing è derivato dall'imitazione della prima generazione delle drum machine chiamate appunto beatbox.

Questa forma d'arte ha goduto di una forte presenza soprattutto negli anni Ottanta grazie ad artisti come i Fat Boys e Biz Markie. il Beatboxing declinò in popolarità presso i breakers alla fine degli anni Ottanta, tornando ad essere un elemento underground di questa cultura. La resurrezione è avvenuta alla fine degli anni Novanta con la release di "Make the Music 2000." di Rahzel dei RootsInternet ha fortemente aiutato la rinascita del moderno beatboxing a livello globale grazie all'interazione dei tanti appassionati sul sito inglese Humanbeatbox.com.

Il Beatboxing recentemente ha anche varcato i suoi tradizionali scopi (imitazione delle drum machine per creare beat adatti come basi) giungendo a nuove forme quali lo human Drum & Bass, uno stile tipico della musica elettronica. Il range di suoni che possono essere riprodotti con le corde vocali dell'essere umano può rivelarsi sbalorditivo per chi non ha familiarità con tale pratica.